I trattamenti di fisioterapia

t Inestetismi cutanei

t Edema e accumulo di liquidi

t Gravidanza e post partum

Trattamento cicatrici

Una cicatrice non è solamente un problema estetico, ma può provocare alterazioni della postura, edemi, surplus di adrenalina. Inoltre ha un impatto psicologico che può mettere alla prova la nostra autostima e la nostra socialità. 

Prima di iniziare il trattamento delle cicatrici chirurgiche o da trauma dobbiamo formulare una diagnosi corretta: esistono diverse tipologie e solo un trattamento personalizzato si rivela davvero efficace.

Solo dopo questa attenta valutazione, possiamo condividere un percorso di fisioterapia su misura, che mixa tecniche e strumenti manuali e terapie strumentali (tecar, onde d’urto, ultrasuoni).

Trattamento della cellulite e degli inestetismi cutanei

Quando cellulite, invecchiamento, adiposità localizzate ostacolano la sicurezza in noi stessə, la fisioterapia dermatofunzionale ci permette di intervenire con un approccio non invasivo e non chirurgico, ma efficace e personalizzato.

Trattamento della cellulite

Il trattamento della cellulite tiene sempre conto dell’estetica, ma anche della causa del problema. La prima cosa da fare è una valutazione di ogni singola situazione, per scegliere un protocollo specifico in cui la collaborazione tra fisioterapista e paziente è la chiave per un trattamento cellulite efficace.

A nostra disposizione abbiamo una gamma di terapie da combinare in un percorso personalizzato: onde d’urto, tecar, ultrasuono, terapia manuale, esercizi e linfodrenaggio cellulite.

Invecchiamento del viso e del corpo

Con l’età, la pelle perde elastina e collagene: questo provoca la lassità della cute e le rughe tipiche dell’età. Non c’è solo lo scorrere del tempo da tenere in considerazione: l’esposizione al sole (senza protezione) e a polveri e agenti aggressivi fa invecchiare la nostra pelle in modo più rapido ed evidente.


Il trattamento degli inestetismi della pelle matura con tecniche di fisioterapia dermatofunzionale non è invasivo ed è indolore. Utilizziamo tecar, terapia manuale e linfodrenaggi manuali. Le terapie hanno un’efficacia fino a 6 mesi: poi possono essere ripetute senza rischi.

Adiposità localizzata

Quando si parla di adiposità localizzata, i rimedi sono efficaci solo quando il paziente aderisce a uno stile di vita sano, con un’alimentazione bilanciata. Infatti gli accumuli di grasso, prima di essere una questione estetica, rappresentano un rischio per la salute.

Il trattamento delle adiposità localizzate in fisioterapia richiede l’uso della tecar o radiofrequenza: il calore agisce direttamente sul grasso localizzato, apportando benefici durevoli.

Trattamento del lipedema

Il lipedema è una patologia cronica, che può diventare invalidante. Anche se i numeri reali potrebbero essere più alti, in Italia ci sono già 3 milioni di persone affette da lipedema, quasi tutte donne.

Si manifesta come un accumulo importante di grasso sottocutaneo, spesso confuso con obesità o sovrappeso, ma palestra e diete ferree risultano inutili. All’impatto fisico e psicologico, la difficoltà di arrivare a una diagnosi corretta provoca ulteriore frustrazione nelle pazienti.

Le cause sono genetiche, per questo per il lipedema le cure devono sempre essere supervisionate dal medico. Con la fisioterapia, quindi, possiamo intervenire solo dopo la diagnosi di uno specialista. Nel lipedema il trattamento fisioterapico può includere una serie di tecniche e strumenti combinati:

Trattamento del linfedema

Il linfedema è una patologia cronica a carattere evolutivo, invalidante per il paziente. In Italia ogni anno ci sono 40.000 diagnosi nuove. Le cause possono essere congenite o secondarie, ma c’è sempre un elemento in comune: un rallentamento o un blocco della circolazione linfatica che porta un accumulo di liquidi.

Sintomi
  • Gonfiore;
  • alterazioni del colore della pelle;
  • difficoltà di movimento;
  • prurito e tensione cutanei;
  • suscettibilità alle infezioni.
Parti del corpo interessate

Per il linfedema, gambe e braccia sono le zone più colpite. Ma può interessare collo, genitali, viso, torace ecc.

Trattare il linfedema: terapia manuale

L’approccio con cui interveniamo su questa patologia in fisioterapia dermatofunzionale è il linfodrenaggio manuale, un particolare massaggio che stimola il circolo linfatico. Richiede una conoscenza approfondita del sistema linfatico per questo raccomandiamo di rivolgersi sempre a professionisti sanitari.

In aggiunta possiamo anche ricorrere al bendaggio del linfedema con bende elastiche e compressive, per evitare l’aumento dell’edema e facilitare il ritorno venoso.

Trattamento degli edemi con linfodrenaggio manuale

Il linfodrenaggio manuale è un massaggio che necessita di una forte conoscenza dell’anatomia e della fisiologia umana, delle varie tecniche di massaggio, oltre che di una buona dose di controllo sulla forza da applicare. 

Per il paziente, è un’esperienza piacevole e rilassante, ma soprattutto porta importanti benefici nel trattamento di tutti gli accumuli di liquidi (in questi casi parliamo di edema).

La finalità del linfodrenaggio manuale è di favorire l’assorbimento del liquido nella circolazione linfatica. Questa terapia ha numerose applicazioni poiché sono tante le condizioni che possono compromettere la circolazione linfatica:

Fisioterapia in gravidanza e post parto

La gravidanza è un periodo particolare per la donna: il corpo è sottoposto a uno stress importante, con cambiamenti che inevitabilmente fanno sentire il proprio peso. Alcuni trattamenti fisioterapici specifici possono aiutare le mamme a vivere meglio questa condizione.

Riabilitazione pavimento pelvico

Il pavimento pelvico è la struttura muscolare che mantiene in posizione gli organi uro-genitali. La gravidanza e il parto possono danneggiarlo e questo aumenta il rischio di prolasso uterino, incontinenza urinaria ed altre problematiche caratteristiche. La riabilitazione del pavimento pelvico è uno strumento molto utile sin dall’inizio della gestazione, per rafforzare il tono muscolare e prevenire l’indebolimento della struttura o dei traumi durante il parto. Le tecniche che utilizziamo sono:

  1. la ginnastica pavimento pelvico, attraverso appositi esercizi;
  2. elettrostimolazione o biofeedback del pavimento pelvico per migliorare la propriocezione.
Diastasi addominale

La diastasi addominale è la separazione permanente dei muscoli retti addominali dalla linea mediana (linea alba), spesso a seguito di una gravidanza e provoca sintomi fisici caratteristici, oltre che disagio e frustrazione:

  • Abnorme gonfiore addominale;
  • Formazione di una cresta mediana che si accentua con all’attivazione della parete addominale;
  • Eccesso cutaneo e/o smagliature attorno all’ombelico;
  • Ombelico estroflesso o ernie ombelicali;
  • Fastidio se si esercita pressione lungo la linea alba;
  • Mal di schiena ed instabilità lombare;
  • Nausea e difficoltà digestive;
  • Peristalsi evidente;
  • Senso di disagio e frustrazione.

 

Per ripristinare il più possibile la funzionalità della linea alba, ricorriamo ad una serie di esercizi di rinforzo e respirazione studiati ad hoc per la diastasi, che migliorano anche la propriocezione della neomamma rispetto alla sua parete addominale. Questo approccio è chiamato fisioterapia ipopressiva.

Inoltre, in fisioterapia dermatofunzionale è possiamo intervenire sul danno estetico, come la pelle lassa e la neocollagenogenesi,  con l’uso di apposite terapie strumentali come tecar ed onda d’urto.

Fisioterapia in gravidanza: altre condizioni

La fisioterapia in gravidanza può essere utile anche per contrastare problematiche frequenti come lombalgia e sciatalgia, scompensi nella postura e nell’appoggio del piede, gonfiore delle gambe e dei piedi ecc.

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